Ci sono voluti otto mesi da quando un comitato consegnò agli amministratori il primo censimento delle colonie feline, che allora erano quindici, ma alla fine la delibera per i gatti di Stintino è arrivata. Ed è una piccola rivoluzione nella gestione (ma sarebbe più corretto parlare di cogestione tra pubblico e privati) dei tanti animali esistenti nel territorio comunale del centro costiero. Colonie feline che da qualche giorno sono formalmente riconosciute dall’ente locale grazie a una delibera approvata dalla giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Diana.
Tra le altre cose il provvedimento amministrativo approvato dall’esecutivo vara una campagna per il contenimento delle nascite di gatti randagi. Ma la grande novità sta nel fatto che la delibera autorizza enti, associazioni e singoli cittadini a curare il benessere dei gatti di Stintino.
Questo accadeva fino a otto mesi fa, quando i volontari hanno adottato in blocco i gatti stintinesi e da allora ne hanno fatto sterilizzare decine a loro spese, li nutrono, li proteggono, organizzano staffette per darli in adozione quando non possono vivere per strada. Grazie alla delibera, adesso i mici saranno sterilizzati dal servizio veterinario della Assl e rimessi nella loro colonia dove torneranno a vivere liberi.
Ora la speranza dei volontari è che la Assl organizzi quanto prima una campagna sistematica per la sterilizzazione. I mici stintinesi stanno diventando simboli delle buone pratiche possibili per la gestione delle colonie feline.
I gatti di Stintino sono dei giramondo che, grazie ai loro amici umani, stanno trovando casa nella penisola e all’estero.
Fonte: LaNuovaSardegna
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