Per cominciare scegliete bene la zona da dedicare al micio e poi passate all’arredamento con passerelle, rampe, scivoli e tiragraffi. Io personalmente vi consiglio di darvi al riciclo creativo, perché spesso i costosissimi attrezzi da gatto in vendita nei negozi di pet sono molto meno attraenti dei gadget di noi umani. Volete mettere il fascino di un calzino di cashmere di papà, o di un dou dou smangiucchiato dal bebè di casa rispetto a un topolino di plastica del supermarket?
I gatti sono animali furbi ed esigenti, non crediate di farli su con un gomitolo giocattolo, loro vogliono proprio la matassa di lana merinos che usate per sferruzzare la sera davanti alla TV.
Quindi fatevene una ragione e aprite i solai, che sono una vera miniera di attrazioni per felini domestici. Una vecchia poltrona in velluto sarà perfetta e molto chic per farsi gli artigli e la pantofolona di spugna morbida che avete portato a casa dall’ultima vacanza al grand hotel è molto meglio da inseguire e nascondere rispetto a un pupazzetto per gatti. Per costruire un tiragraffi fai-da-te degno di questo nome potete sbizzarrirvi con vecchi jeans, corda e gommapiuma da assemblare con fantasia.
Ai mici piace molto l’altitudine, dunque ricordatevi di predisporre spazi sopraelevati per allenamenti e riposini. Una libreria dismessa, con gli scaffali sui quali saltellare oppure anche uno stendino dei panni da parete trasformato in cuccia grazie a un morbido cuscino sono solo due idee di partenza.
Altro suggerimento è quello di non buttare mai gli scatoloni di cartone che si possono trasformare in bellissimi castelli per gattine principesse o divertenti labirinti a più piani per esploratori con i baffi.
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